4 min read

Si può amare qualcuno che non c’è?

Una commedia che promette intrattenimento e regala divertita riflessione.
Si può amare qualcuno che non c’è?

Ci sono pochissimi privilegi per chi lavora in teatro come me, impegnato più a comunicarlo che a viverlo. Ma c’è poco da fare, quei piccoli rari privilegi valgono tutti gli sforzi del mestiere, come osservare uno spettacolo dal fondo del palcoscenico, accanto a una regia che respira con i suoi attori in scena, assistendo a note e suggerimenti dal vivo non visti dal pubblico.

Al Teatro Biblioteca Quarticciolo, per i vent’anni di attività della compagnia Menoventi, è andato in scena Entertainment, uno spettacolo candidato a ben due premi Ubu per il miglior testo straniero (del drammaturgo polacco Vyrypaev) e per il miglior interprete (un credibile Francesco Pennacchia). Una commedia “all’italiana” che riscopre il piacere di raccontare una storia, di assenza, di finzione, di intrattenimento, sì, tutto quello che volete, ma una storia d’amore.

La storia d’amore dei protagonisti, un uomo e una donna che si siedono sulle poltroncine rosse del Quarticciolo per assistere a una messa in scena; la storia d’amore per cui i due personaggi hanno pagato il biglietto e che vediamo attraverso i loro occhi e le loro imitazioni, che si e ci confondono in una spirale di riflessioni in cui la narrazione si sviluppa senza mai perdere coerenza e vigore; la storia d’amore di Gianni Farina per il teatro e il suo doppio.

Questo Amore prende l’avvio da un quesito che sembra semplice, quasi retorico, pleonastico, appendice e insieme epilogo di un ragionamento destinato a fallire nei cliché cari a tanta drammaturgia contemporanea. Ma il fiuto di Teodoro Bonci del Bene, che ha fatto scoprire questo testo polacco con la sua traduzione alla compagnia, non ha fallito e infatti per Gianni Farina è stato amore a prima lettura! Una domanda che risuona come un’eco per l’intera pièce. Si può amare qualcuno che non c’è? Un marito ama una moglie assente, una donna ama il ricordo di qualcuno che non fa più parte della sua vita mentre l’amore presente in carne, ossa e intrattenimento è ingombrante, vivido e rumoroso, come un treno che, una volta perso, non passerà mai più.

This post is for paying subscribers only