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Una settimana a Siena...

Dal 20 al 22 maggio sono stata ospite di In-box dal vivo 2025, quest’anno dedicato al teatro per le nuove generazioni! Com’è andata?
Una settimana a Siena...
ph Costanza Maremmi

Andare a Siena è sempre un ritorno a casa, di quei ritorni in cui tu sei cambiat* ma lei è rimasta fedele a sè stessa, e no, per me non è un malus, anzi, ha in sè qualcosa di rassicurante!

E poi a In-box ci si sente sempre in famiglia! Lo staff, per lo più interno a Straligut, la compagnia che ha creato il festival, è sempre accogliente e aperto al dialogo e alle connessioni. E forse In - box è stato fondato a loro immagine e somiglianza perché non si tratta di un semplice spazio festivaliero in cui ciascuna compagnia si limita a esporre il proprio lavoro. Sarebbe troppo facile, semplice e anche inutile, diciamocelo!



In-box è un progetto che durante l’anno invita partner da tutta Italia, da Bolzano a Catania, a visionare e selezionare 8 progetti dalle centinaia di proposte giunte da una call for artist (cioè un bando in cui si cercano artisti e progetti che rispettino alcune caratteristiche). Perché? Per poter offrire ben 112 repliche ai progetti più aderenti agli spazi e all’offerta artistica dei partner. Dopo una serie di scremature e selezioni telematiche tramite schede artistiche e video integrali dei progetti, i partner selezionano i finalisti che possano dargli una conferma in più sul palcoscenico!

Ed ecco che arriviamo a In - box dal vivo, un festival che permette ai partner di poter selezionare il progetto migliore per il proprio pubblico, agli artisti di entrare in relazione con operatori, direttori artistici, pubblico e critica per dialogare apertamente sullo stato dell’arte del teatro di oggi, al pubblico di sentirsi parte del meccanismo teatrale. Infatti, una speciale giuria capitanata dal critico Andrea Pocosnich è composta da studenti dell’Università di Siena dà una menzione a un progetto meritevole.

E io? Beh, se mi segui sui social, sai che di contenuti video ne ho prodotti a bizzeffe e che ho apprezzato molto spettacoli e momenti di scambio. Anche perché no dovete pensarli come delle noiose tavole rotonde, ma veri momenti di dialogo schietto! E poi ho realizzato delle interviste ad alcuni artisti che ho particolarmente apprezzato sul palco e che vi invio in esclusiva integrali qui, affezionat* !

DISCLAIMER: non significa che gli artisti non presenti qui non siano stati apprezzati, ma ti assicuro che i ritmi sono così serrati che non sono riuscita a intervistare altre due artiste che avrei tanto voluto sentire!

DIMITRI - CANESSA | CUOR DI CONIGLIO (fuori concorso)

foto di Costanza Maremmi

Elisa Canessa e Federisco Dimitri hanno aperto In-box 2025 con uno spettacolo inno alla libertà, di espressione di sè e della ricerca di sè stessi. Inserito in apertura delle esibizioni in gara, questa pièce ha avuto un assunto un ulteriore significato, rappresentando un augurio agli spettacoli in concorso e agli artisti e operatori tutti di poter ritrovare nell’arte (nella sua fruizione, come nella sua produzione e distribuzione) la propria libertà e di poterla, soprattutto, sempre garantire.

Ecco l’intervista!

COMPAGNIA DEL BUCO | DOORS

foto di Laura Rondinella

Luca e Simone sono due ragazzi giovanissimi, uno ha 24 anni e l’altro 25, ma sono dei circensi meticolosi e precisi, esperti nell’arte della clownerie e con il loro spettacolo “Doors” si sono aggiudicati ben 16 repliche, grazie alla trasversalità del loro progetto!

Me ne parlano qui:

THEATRE DEGART | FABOU

foto di Costanza Maremmi

Ok, in questa foto che ho scelto non c’è Oscar Vidal, genio visionario che ha accompagnato l’infanzia di molti bambini di ieri con Bim Bum Bam, e lo so, questa foto non rappresenta il loro lavoro meraviglioso, uno degli spettacoli tra quelli in concorso che ho più apprezzato, Fabou, ma questa immagine restituisce chiaramente la solarità della compagnia e il loro essere sapientemente sopra le righe. Inoltre, con loro è stato un doppio ritorno a casa, perché la compagnia ha dimora nel paese dove sono cresciuta, la bella Giardini Naxos! Con loro ho parlato di cosa significhi “emergente”, della specificità del loro lavoro e della necessità della loro arte.

Ecco qui l’intervista, insieme a una foto di Fabou, tiè!

foto di Laura Rondinella

DIVISOPERZERO | OFFICINA PROMETEO (vincitore In-box 2025)

Francesco Picciotti è una rara specie di artigiano in via di estinzione (ahimè), in una velocissima intervista rubata prima ancora della proclamazione e della vittoria delle sue 24 repliche per Officina Prometeo, mi ha parlato di quale sia per lui il vero valore aggiunto da trasmettere alle nuove generazioni, la riappropriazione e l’esercizio dell’immaginazione. E non è retorica, guardare lo spettacolo per credere! Come in una puntata di Art attack - anzi, meglio! - utilizza oggetti di uso comune e li rielabora artisticamente per ricordarci che anche l’officina del titano Prometeo può essere sì il laboratorio di un falegname, ma può creare bellezza partendo da quel che si ha a disposizione.

Grazie ancora allo staff per l’invito e per avermi permesso di esserci, grazie a te della lettura! In archivio trovi anche l’intervista a Fabrizio Trisciani, direttore artistico di In-box 2025.

Noi ci rileggiamo domenica prossima, con il recap della settimana teatrale!

Serena